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Inaugurazione Associazione
Tasca Filangeri di Cutò |
Ama Tasca Filangeri,
nipote di Alessandro Tasca |
L’Associazione ha la sede a Palermo, in via Mariano Stabile, 70. Delle previste
sedi regionali si sono già costituite Siracusa e Messina, mentre sono in via di
definizione Santa Margherita Belice e Trapani. La sede di Palermo possiede una
saletta conferenze di 90 posti a sedere. Ha già iniziato le attività
(conferenze, presentazioni, dibattiti) da settembre 2007 e mantiene una
frequenza di almeno un evento a settimana. Gli eventi sono aperti al pubblico.
Di ogni evento viene effettuata una registrazione audio/video da destinare alla
comunicazione e all’archivio. È già disponibile una piccola biblioteca
contenente titoli di saggistica e narrativa, consultabili in loco.
È tra gli obiettivi prioritari della Associazione il recupero della aristocrazia
del pensiero e della cultura siciliana (sia passata che contemporanea) nella
convinzione che i valori non siano solamente legati alle rispettabilissime
tradizioni popolari, ma anche a quei contesti che si basano sui principi della
conoscenza, della tolleranza e della nobiltà dell’animo, per i quali la Sicilia
è stata pioniera fin da i tempi dei Greci, che sono indispensabile companatico
del cibo dell’anima, e solida garanzia dell’intento di invertire il processo di
spaventoso impoverimento dell’animo umano.
Il recupero è da attuare attraverso vari canali, che siano testimonianze,
scritti e documenti, articoli o memorie personali, eventi, spettacoli, mostre,
trasmissioni radiotelevisive, con la realizzazione di un luogo della memoria,
sia di tipo virtuale (cd, internet), sia fisico, quale un museo, da sostenere
con un piano di comunicazione dedicato.
Un primo passo si è avviato con la realizzazione di una serie di conferenze a
tema e la registrazione audio/video delle stesse, con sistemi semiprofessionali.
Il secondo passo (in via di realizzazione) è sul settore comunicazione un
web-zine, regolarmente registrato, curato da una redazione di professionisti (Bent
Parodi di Belsito, Vittorio Corradino, Camillo Pantaleone, Alberto Samonà,
Salvatore Rizzo, Carola Parano, Franco Donarelli, Enzo Li Mandri … per citarne
alcuni tra i primi ad aderire) e aggiornato settimanalmente, con una ampia
pagina culturale dedicata alla sintesi degli eventi curati, ed altre pagine
dedicate ad una panoramica sui temi d’attualità con una serie di rubriche.
Un terzo passo sarà quello di veicolare le conferenze verso le altre sedi, che
via via si vanno costituendo, dotate di una loro autonomia operativa, e aventi
il valore poli di aggregazione territoriale, curando l’obiettivo di fare
circolare detti eventi anche fuori dalla Sicilia e di creare un circuito
internazionale di ampio respiro. I passi successivi saranno frutto
dell’esperienza via via maturata e delle evidenti necessità rilevate.
L’obiettivo è infine quello di costituire un “polo di cultura” che sia faro di
Civiltà e che veda tra i suoi sostenitori chiunque si senta, e manifestamente
sia, un uomo di cultura e si riconosca nel progetto che, nato in Sicilia, non
vuole per sua natura darsi confini né fisici, né antropologici.
Un polo di cultura che non sia acquiescente allo sfacelo internazionale che si
opera incessantemente sulle opere d’arte e che si faccia carico, ove occorre, di
un fronte di protesta, civile quanto ferma, anche nei confronti delle P.A. e
degli Stati, e si identifichi in un “Manifesto” che non abbia limiti che non
siano quelli della dignità, del buon gusto, e del rispetto della Tradizione e
della Cultura.
Un “Manifesto” che non sia bandiera di alcuna corrente politica, e dentro il
quale possano e debbano incontrarsi, sul piano della più civile dialettica, le
più diverse e sincere correnti di pensiero, filosofico, politico e religioso,
con l’unico scopo di lavorare per il bene e lo sviluppo dell’Umanità, come era,
tra l’altro, negli intenti e nelle azioni del Principe Alessandro Tasca
Filangeri di Cutò, cui non a caso l’Associazione è dedicata, e del quale
l’Associazione prosegue l’opera con il suo piano di comunicazione dedicato alla
rivalutazione del Pensiero e della Cultura Siciliana.
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